Radio e comunità: il ritorno di Jack Folla, il latitante

In alto: Lake Turkana, Kenya / Fotografia di Seble (Suri) Getachew

Con questa storia — dedicata a un programma cult della radiofonia italiana — inauguriamo una serie dedicata a un media che fin dalla sua invenzione, si è rivelato uno strumento potentissimo per creare comunanza (o dissonanza) tra sconosciuti. 


E’ il 1998 quando, sulle frequenze di Radiodue, l’Italia ascolta per la prima volta Alcatraz, un programma costruito intorno alle parole di Giacomo (Jack) Folla, un personaggio di fantasia creato da Diego Cugia, scrittore e autore tra i più noti e innovativi del panorama radio-televisivo nazionale.

Il linguaggio di Jack Folla — interpretato dalla voce di Roberto Pedicini, uno dei migliori doppiatori italiani — è potente e poetico, aggressivo e delicato, diretto e sovversivo, a volte crudo e brutale: un linguaggio che, fino ad allora, non si era mai sentito sui canali RAI.

Jack Folla… dj italoamericano — madre di Cincinnati (Ohio), padre di Cagliari — nato alla periferia di Roma, Fosso del Pratone. A trentacinque anni è stato rinchiuso per omicidio in una cella dell’Adx Florence, un carcere di massima sicurezza del Colorado, nel braccio della morte, nonostante fosse innocente. Grazie a un permesso speciale della direzione del carcere, ha trasmesso in diretta esclusiva per l’Italia, dal 1998 al 2002, cinquecento puntate del suo programma Alcatraz per Radiodue. Nel corso dell’ultima puntata del primo ciclo è riuscito a evadere… — Diego Cugia

In breve tempo, attorno al personaggio di Jack Folla, si crea una vera e propria comunità di “albatros” e di “hermanos y hermanas” (così Jack chiama i suoi affezionati radio ascoltatori) sconosciuti tra loro ma uniti dagli stessi ideali — libertà, fraternità e giustizia — e dalla stessa avversione verso l’ipocrisia e i sentimenti mediocri dei “benpensanti”.

Alcatraz resiste per quattro anni. Nel 2002 — nonostante l’enorme successo e con una decisione contraria a ogni logica imprenditoriale — la trasmissione viene interrotta: troppo libera e audace per la RAI di quel particolare periodo storico.


Il ritorno di Jack Folla: Diego Cugia con il Capitano Ultimo
Oggi — dopo un silenzio durato quasi vent’anni — “Jack l’evaso” è tornato, con una voce diversa (quella di Francesco Pannofino) e non più su una radio mainstream.

Con una produzione indipendente, le sue parole oggi viaggiano ora attraverso un libro — Il Libro Nero — e un canale YouTube, una scelta forse più adatta — in questa Italia del 2018 — alla sua condizione di latitante e clandestino.