Progetto Morrinho a Rio de Janeiro: lego, mattoni e pittura per il cambiamento sociale

Testo di Marco Tardio / Fotografie di Claudio Maria Lerario

Project Morrinho è un progetto sociale e culturale creato nel 1998 da Nelcirlan Souza de Oliveira — un ragazzo di 14 anni (all’epoca) — nella Favela Vila Pereira da Silva (Pereirão), nel quartiere Laranjeiras di Rio de Janeiro.

Nelcirlan — che si era da poco trasferito a Rio de Janeiro — rimase colpito dall’architettura e dallo stile di vita delle favelas che circondano la città e decise di riprodurre questa realtà nel proprio cortile con i Lego e con i mattoni e la vernice “presi in prestito” dal piccolo cantiere di suo padre.

Morrinho riproduce le favelas di Rio de Janeiro come un modello complesso e sfaccettato. Oltre alle persone — costruite con i Lego — Morrinho include auto, veicoli della polizia, un elicottero e tutti gli oggetti che rappresentano la realtà vissuta da questi giovani.

Nel corso degli anni, un progetto iniziato come un semplice gioco d’infanzia — per sfuggire alla realtà della violenza e della corruzione che circondava gli adolescenti e la loro comunità — ha attirato una considerevole attenzione internazionale da giornalisti, architetti, musicisti, studiosi e turisti colpiti sia per la sua estetica che per l’ingegnosità del concetto.

Il progetto è stato anche riconosciuto da curatori e critici come espressione legittima dell’arte contemporanea, trasformandosi in breve tempo da fenomeno locale a una mostra internazionale popolare.

Repliche, di dimensioni minori, del modello Morrinho sono state esposte in tutto il Brasile e durante eventi artistici europei, tra cui il Urban World Forum del 2004 a Barcellona, ​​il Point Ephémère del 2005 a Parigi e la Biennale di Venezia del 2007.

Project Morrinho è stato in grado di utilizzare questa visibilità per evolversi: da opera d’arte si è trasformato in un’organizzazione composta da quattro componenti (Turismo a Morrinho, TV Morrinho, Expo Morrinho e Morrinho Social) che contribuiscono direttamente allo sviluppo socio-culturale ed economico delle aree circostanti.

Il Progetto Morrinho si contrappone alla convinzione che le favelas di Rio de Janeiro siano agglomerati urbani omogenei in cui ci sia solo traffico di droga e violenza. Il Progetto Morrinho smonta questo falso assunto e mostra una realtà multidimensionale dove — anche attraverso il cinema, le arti plastiche, il teatro e la musica — non è utopico immaginare un cambiamento.