Maramureș: con Lucian Blaga alla scoperta del villaggio romeno

Il tour fotografico nel Maramureș  —  la regione montana a nord della Romania  —  è dedicato alla scoperta dell’anima più intima di questo terra caratterizzata da un ricchissimo patrimonio culturale, sia materiale che intangibile.

Alcuni di questi tesori sono ben conosciuti, molti sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco, tanti altri aspettano ancora di essere scoperti. In questo workshop  —  che unisce il reportage fotografico alla produzione di una pubblicazione  —  ci concentriamo sul senso più profondo del villaggio romeno.

Il villaggio romeno è un cosmos lento, sacro e protetto: tutto ciò che si trova al suo esterno rappresenta un mondo profano e sconosciuto, ben delimitato dal suo hotar (confine). Un confine che in passato serviva a difendersi dai nemici esterni mentre oggi rappresenta una barriera  —  più simbolica che reale e mai ostile  —  per conservare una sua dimensione atemporale, che si oppone agli aspetti più deleteri della modernità.

Perché è scomparso il piacere della lentezza? Dove mai sono finiti i perdigiorno di un tempo? Dove sono quegli eroi sfaccendati delle canzoni popolari, quei vagabondi che vanno a zonzo da un mulino all’altro e dormono sotto le stelle? Sono scomparsi insieme ai sentieri tra i campi, insieme ai prati e alle radure, insieme alla natura? Un proverbio ceco definisce il loro placido ozio con una metafora: essi contemplano le finestre del buon Dio. Chi contempla le finestre del buon Dio non si annoia; è felice — Milan Kundera

I villaggi del Maramureș  —  con i loro ritmi, le consuetudini, i colori, i vestiti tradizionali indossati con fierezza nelle festività, il pane intrecciato in cui è racchiusa l’ospitalità di questa terra  —  rappresentano un luogo privilegiato per capire come sia possibile per le piccole comunità conservare, tra solitudini e speranze, la propria identità culturale senza per questo chiudersi in sterili egoismi.

Il villaggio romeno si integra in un destino cosmico, un cammino di vita totalitaria oltre il quale non esiste più niente — Lucian Blaga / Elogio del villaggio romeno

Lucian Blaga, la nostra guida

I testi del filosofo Lucian Blaga, autore del famoso discorso del 1938 “Elogio del villaggio romeno”, costituiscono la base dei nostri tour fotografici nel Maramures.

Come afferma Simone Palliaga sull’Avvenire, Blaga sviluppa nel corso degli anni Trenta una metafisica della cultura e dell’inconscio che fa del villaggio, questo luogo di vita, lo snodo cruciale per acquisire consapevolezza di sé: per Blaga storia e folklore sono infatti le dimensioni proprie per l’affermarsi dell’individualità di un uomo e di un popolo.

Scopo dei laboratori è immergersi nella vita dei villaggi per capire se oggi il pensiero di Lucian Blaga abbia ancora un senso o se sia solo un idealistico ricordo del passato.