Progetti cooperativi: lavorare al fianco delle piccole comunità resistenti

In alto: un momento di un laboratorio che abbiamo tenuto per LemLem in Etiopia / Fotografia di Elisa Amati

Da anni i membri di AlterNative Storylab sono attivamente impegnati nel supportare le istanze di alcune piccole comunità socialmente marginalizzate o rese particolarmente vulnerabili dai processi di omologazione forzata in atto ovunque nel mondo.

A queste comunità forniamo servizi e risorse editoriali, di alta qualità, che non potrebbero mai permettersi di pagare o che non sarebbero altrimenti disponibili.

In alcune occasioni questi progetti si combinano con viaggi fotografici e laboratori editoriali aperti a chi vuole approfondire l’uso della narrazione visuale per difendere, valorizzare e promuovere la grande ricchezza di conoscenza e competenze del patrimonio culturale immateriale di queste comunità.


Attività sul campo: cosa facciamo

  • Lavoriamo in stretta collaborazione con i membri della comunità su progetti che mirano a soddisfare le loro esigenze di comunicazione o advocacy.
  • Supportiamo gli innovatori sociali: quelli impegnati in progetti che sviluppano modi di pensare originali e democratizzano la conoscenza per creare nuove opportunità economiche e culturali.
  • Supportiamo anche piccoli imprenditori, imprese sociali e cooperative che valorizzano supportano le produzioni locali in misura fattibile e sostenibile.
  • Collaboriamo con fotografi, scrittori, artisti, giornalisti e operatori umanitari locali per raccontare le istanze della loro comunità. Li aiutiamo divulgare all’esterno racconti e servizi giornalistici che mettono in luce le loro aspirazioni di giustizia sociale, appartenenza culturale, sviluppo e pace.
  • Sosteniamo le piccole organizzazioni locali nell’acquisire nuove conoscenze e abilità nei campi della narrazione visuale e della progettazione editoriale attraverso laboratori tenuti in loco e progetti partecipativi strutturati per soddisfare gli obiettivi e i reali bisogni della comunità.

Perché partecipare a questi progetti

Durante questi laboratori —  di livello molto avanzato e impegnativo  — tutti i partecipanti, oltre a offrire un contributo importantissimo, hanno l’occasione di vivere esperienze uniche e difficilmente accessibili.

Inoltre hanno la possibilità di sperimentare, direttamente sul campo, quella che è forse la funzione più nobile della narrazione visuale: contribuire a ispirare giustizia sociale, cambiamento, pace, unione e speranza laddove tali azioni sono maggiormente necessarie.


Codice di condotta: cinque semplici regole

  1. i nostri servizi sono totalmente gratuiti per coloro che ne beneficiano: attraverso le quote dei laboratori e/o (a volte) con il contributo di partner o sponsor, AlterNative Storylab copre tutti i costi amministrativi e operativi;
  2. operiamo solo su esplicito invito dei soggetti direttamente coinvolti e sempre in collaborazione con organizzazioni locali: in linea con lo spirito dei nostri workshop, non crediamo nei progetti calati dall’alto e non andiamo mai a importunare le persone con le nostre macchine fotografiche;
  3. cerchiamo sempre di mantenere le distanze da un certo stile narrativo  —  basato sui soliti cliché umanitari  —  tipico di molte organizzazioni non governative e media internazionali;
  4. ci rifiutiamo di intraprendere qualsiasi rapporto che possa portare a un legame di dipendenza  —  sia economico che di altra natura  —  con le persone che usufruiscono dei nostri servizi: il nostro supporto è solo temporaneo e dimensionato su obiettivi realmente realizzabili;
  5. sosteniamo i progetti perché sono basati su una buona idea che ci appassiona, non perché le persone sono “bisognose”.