E’ nato il magazine online di AlterNative Storylab

In alto: racconto fotografico della performance comunitaria dei Rara Woulib a Pennabilli / Ph. Dorin Mihai

Il magazine di AlterNative Storylab nasce dal nostro lavoro sul campo ed esplora il senso della parola “comunità” in tutte le sue desinenze. E’ un progetto in continua evoluzione: per adesso è solo online ma presto (gennaio 2019) sarà disponibile anche in formato digitale (pdf/ipub) — gratuito per gli iscritti alla nostra newsletter — e stampato.

I temi trattati ruotano intorno alle grandi sfide collettive che abbiamo di fronte — sociali, educative, economiche e filosofiche — e al loro impatto sulle piccole comunità con cui collaboriamo. E poiché una comunità che non si basi sul riconoscimento di ogni individuo è come una casa costruita sulla sabbia, qui trovi anche ritratti di persone comuni.

Le loro storie — piccole o grandi che siano — ci conducono attraverso le contraddizioni dell’esperienza umana: gioia o dolore, speranza o disperazione, fede o scetticismo, amore o odio, pace o conflitto, bellezza o degrado, resilienza o vulnerabilità, ribellione o status quo.


Sezioni del magazine

Contrasti / Contraddizioni — Reportage, opinioni e osservazioni dal campo per capire cosa potrebbe essere inventato o migliorato, dismesso o preservato, per poter costruire, davvero, una casa comune.

Luoghi / Non luoghi — Storie di comunità fisiche — strettamente legate a un luogo — o simboliche, dove sono gli esseri umani, i suoi membri, a infondere a esse un significato, un senso.

Incontri / Connessioni — Questa sezione è ispirata da Los Justos, il famoso poema in cui Jorge Luis Borges elenca una serie di intenzioni che rispondono a un attributo centrale: la nobiltà del comportamento umano. Questi sono i nostri “giusti”.

Dialoghi tra immagini e parole — Un viaggio attraverso la diversità umana raccontato da dialoghi immaginari tra immagini — realizzate dai nostri fotografi — e parole, scritte da artisti, ricercatori, umanisti e scienziati di tutti i tempi.


Immagini e parole

I testi sono scritti, in italiano o in inglese (per adesso, senza traduzione) da autori appartenenti alla nostra rete internazionale — famosi, emergenti o sconosciuti — oppure sono “presi in prestito” dalla letteratura classica.

Le fotografie sono realizzate dai fotografi di AlterNative Storylab e/o dai partecipanti ai nostri laboratori. Per lo più sono immagini che cercano un contatto visivo, intimo, emozionale con il soggetto ritratto.

Ogni fotografia vuole essere un esempio di un possibile ponte, di un dialogo aperto, di un messaggio non verbale che serve ad affermare un punto semplice e — pur se da molti ritenuto ingenuo o banale — per noi ovvio: la comprensione reciproca è sempre possibile.

Chi lo vuole davvero ha sempre il potere di fare quel passo in più necessario affinché l’Altro non sia solo un altro, ma un amico, un fratello, una sorella, un amante, un bambino da curare, qualcuno come te e me.